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Popica in lingua rumena significa semplicemente “birillo” ma nella vita di Dani è il dispregiativo nomignolo con cui lo chiamano gli altri bambini dell’orfanotrofio di Sighet (Sighetul Marmatiei), in Romania.
Un ragazzino nella loro stessa situazione, uno di loro, uno dei tanti.
Disprezzo, abbandono e violenze, hanno costretto Dani a scegliere le strade della Romania… Oggi non è altro che uno degli oltre 100.000 minori abbandonati in Romania, uno dei 150 milioni che vivono sulle strade di questo mondo!
Il nostro obiettivo: riuscire a trasformare questo nome da sinonimo di discriminazione e sofferenza a simbolo di rinascita per queste giovani vite



                     

 

 
Inviato da popica

ROM: NON E` UNA QUESTIONE DI ORDINE PUBBLICO

Comunicato stampa 22-6-2009

INCONTRO CON IL PREFETTO DI ROMA IN MERITO ALLA SITUAZIONE DEI ROM E DELLE ROMNI’ DI VIA DI CENTOCELLE

Oggi, 22 Giugno 2009, come precedentemente annunciato, si è svolto l’incontro in Prefettura per avviare un ragionamento generale sull’accoglienza e sulle richieste sollevate dopo l’occupazione di via dei Gordiani. Oltre al Prefetto e due sue collaboratrici, era presente una delegazione di rappresentanti dei Rom e delle Romnì di Via di Centocelle, dei Blocchi Precari Metropolitani e dell’Associazione Popica onlus. Il Prefetto ha dato garanzia che ogni operazione di sgombero dell’insediamento di Via di Centocelle è sospesa fino a che non emerga una soluzione abitativa alternativa. Nel frattempo si è fatto carico di procedere alla richiesta di generatori elettrici e di inoltrare la domanda per la riapertura della fontanella del Parco di Centocelle attualmente chiusa, oltre a confermare gli impegni già precedentemente assunti per rendere sostenibile la momentanea collocazione (WC chimici, cisterna d’acqua potabile, derattizzazione, bonifica del territorio e installazione dei cassonetti dell’immondizia).

Il Prefetto ha inoltre dichiarato di non essere stato direttamente responsabile di interventi dei militari negli insediamenti Rom della Capitale.

Nell’apprezzare la volontà della Prefettura di ricercare una soluzione condivisa alla condizione della comunità Rom di Via di Centocelle, ribadiamo la nostra  assoluta contrarietà alla politica dei campi nomadi che anziché garantire il Diritto alla casa, rimangono inaccettabili strumenti di ghettizzazione sociale.

Per questo continueremo a discutere, lavorare e lottare per il diritto ad un’esistenza degna di questa comunità.

Roma, 22 Giugno 2009

Rom e Romnì di via di Centocelle
Blocchi Precari Metropolitani
Popica onlus

Comunicato stampa 20 - 6 - 2009
ROM: NON E’ UNA QUESTIONE DI ORDINE PUBBLICO
Questa mattina i rom che due giorni fa avevano occupato l’ex deposito Heineken in via dei Gordiani 40,  per reagire alla minaccia di sgombero, hanno deciso di tornare al campo di via di Centocelle.
La decisione è stata presa dopo l’intervento del Prefetto, della Questura e del Comune di Roma che, dopo avere definitivamente bloccato lo sgombero, hanno garantito l’apertura di un tavolo formale lunedì mattina per trovare una soluzione abitativa a tutti gli abitanti del campo, 300 persone in tutto.
Prima di rientrare nell’insediamento di via di Centocelle, il Comune ha provveduto a portare l’acqua, 10 bagni, i cassonetti e a ripulire la zona dai rifiuti. Nei prossimi giorni verrà predisposta la derattizzazione dell’area.
E’arrivato dunque un segnale differente, ma è evidente che a partire dalla vicenda dei rom di via di Centocelle la città tutta deve alzare la testa per ribellarsi alle politiche di ghettizzazione nei campi e chiedere per i rom un’accoglienza diversa.
La lotta che la comunità di via di Centocelle porta avanti da diversi mesi per il diritto alla casa e alla dignità proseguirà perché non è sufficiente migliorare le condizioni nei campi per vivere decentemente. Così come proseguirà la battaglia per rimanere all’interno del territorio nel quale questa comunità si è inserita, come dimostra il meccanismo di solidarietà che si è sviluppato intorno all’occupazione in questi giorni, a partire dal Municipio VI e dalle scuole, frequentate regolarmente dai bambini fuori dalle logiche assistenzialiste presenti in molti campi.
Lunedì mattina alle ore 12 chiederemo al Prefetto di avviare un ragionamento generale sull’accoglienza e sulle richieste sollevate con l’occupazione di via dei Gordiani: il diritto alla casa prima di tutto, negato a migliaia di italiani e di migranti in questa città, e il diritto a rimanere sul territorio per non disperdere il percorso di inserimento sociale avviato da questa comunità in maniera autorganizzata.
Roma, 20 giugno 2009
Rom e Romnì di via di Centocelle
Blocchi Precari Metropolitani
Popica onlus

 
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