Se Paolo è socialmente pericoloso, lo siamo anche noi.

socialmente4

Il Tribunale di Roma ha deciso di applicare la misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno di un anno nei confronti di Paolo, un nostro volontario e amico.

Conosciamo Paolo ormai da 7 anni,  é stato al nostro fianco in tutte le battaglie che abbiamo affrontato, sempre a difesa dei più deboli, sempre contro quei poteri che sono poi annegati nelle inchieste di Mafia Capitale.

Oggi Paolo, assieme a Luca, un altro attivista dei Movimenti per il Diritto all’Abitare, è privato della propria Libertà perché ritenuto soggetto “socialmente pericoloso”. Non è stato condannato per alcun reato. E’ stato giudicato il “suo stile di vita”, attraverso una misura istituita nel periodo fascista e ormai da anni inutilizzata. Finora.

In un momento come quello attuale,  di guerra tra poveri e contro i poveri, specialmente se migranti, c’é chi vuole mettere a tacere quelle voci che raccontano un’idea di mondo diversa: un mondo di diritti, libertà, giustizia ed uguaglianza. Paolo è una di quelle voci.

Da oggi, a causa di questa misura, il nostro volontario non potrà più prendere parte neppure agli eventi della nostra Associazione, alle riunioni, come alle attività di volontariato. Noi, però, siamo oggi orgogliosi più che mai di restare al suo fianco.

Se Paolo è una persona “socialmente pericolosa” allora lo siamo anche tutt* noi che, con lui, condividiamo proprio l’impegno sociale.

POPICA ONLUS

Un libro che ci racconta

Un libro che ci racconta

5x1000

×