22/6/2017 – Il dovere di resistere alla deriva Raggi

Presentazione del ?Primo Rapporto statistico sull?Area Metropolitana Romana??

Abbiamo atteso a lungo prima di esprimerci su quanto sta accadendo a Roma e sul ruolo della giunta Raggi. Abbiamo creduto, incontrando nel nostro cammino persone capaci e dal grande spessore umano, impegnati in prima persona anche in alcuni Municipi di Roma, come Francesca Filipponi, Francesco Napolitano, Monica Rossi e Rolando Proietti Tozzi,  che potesse esserci margine per un miglioramento della condizione sociale in questa città, per politiche sociali che intervenissero partendo proprio dai suoi margini più estremi, da quelle realtà che hanno una gran sete di Diritti e Giustizia.
Abbiamo atteso, con pazienza e speranza.
Oggi, dopo un anno di amministrazione Raggi, abbiamo la voglia e il dovere di esprimerci.
Lo facciamo, forse tardi, in un momento in cui sembra chiara la deriva che sta prendendo l’intero Movimento 5 Stelle.
L’attacco violento alle ONG che salvano esseri umani in mare, la contrarietà ad una legge che introduce (molto parzialmente) lo ius soli, l’attacco a rifugiati e rom, l’immobilismo colpevole nelle politiche dirette a chi è senza casa, ai poveri, ai rom.
Non ci sono più margini di attesa. Abbiamo sempre scelto da che parte stare. E anche questa volta faremo lo stesso.
La nostra Associazione è al momento impegnata in un progetto cofinanziato dalla Commissione Europea, il Progetto Romunicare, che ha , tra i vari partner, proprio il Comune di Roma. Questo Progetto, che mira a garantire a rom, e non solo, l’accesso ai servizi e ai diritti fondamentali senza discriminazioni, ci impegna anche sugli insediamenti spontanei, abitati da diverse comunità rom.
Conosciamo bene, da anni, queste realtà in cui sono costrette intere famiglie, realtà  che la giunta Raggi e il Movimento 5 Stelle, dimenticandosi di quanti, anche tra le loro file, si sono attivati sui territori, hanno scelto di ignorare e che, secondo quanto dichiarato, si apprestano a combattere. Uno scontro non contro le condizioni di emarginazione da superare ma contro gli esseri umani che le vivono.
Come Popica Onlus abbiamo quindi il dovere etico di provare a resistere a questa deriva.
Crediamo che non resti altro da fare che prendere una chiara posizione contro le dichiarazioni di questa giunta, così come abbiamo sempre fatto con le precedenti amministrazioni con le quali non esiste, ad oggi, alcuna discontinuità, preparandoci a denunciare quanto avverrà e a resistere al fianco di chi sceglierà di farlo.

POPICA ONLUS

Un libro che ci racconta

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