Lo Statuto di Popica Onlus

TITOLO I

Denominazione – Sede – Durata

Art. 1

E’ costituita, ai sensi delle legge 383/00, l’Associazione di promozione sociale denominata “Popica ONLUS” che persegue il fine esclusivo della solidarietà sociale, umana, civile, culturale e di ricerca etica.

L’associazione, agli effetti fiscali, assume la qualifica di organizzazione non lucrativa di utilità sociale adottandone l’acronimo ONLUS in conformità al D.L. n. 460/1997 e successive modificazioni ed integrazioni.

Art. 2

L’Associazione ha sede attualmente in Roma in via Filippo De Grenet 46 A/2 e potrà istituire o chiudere sedi secondarie o sezioni anche in altre città d’Italia o all’estero mediante delibera del Consiglio Direttivo.

La sede potrà essere trasferita con semplice delibera di Assemblea.

Art. 3

L’Associazione ha durata fino al 31/12/2050, alla scadenza potrà essere prorogata con deliberazione dell’Assemblea straordinaria.

TITOLO II

Scopo, oggetto ed aderenti all’Associazione.

Art. 4

L’Associazione, apartitica ed aconfessionale, non ha fini di lucro ed opera per l’esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale con divieto di svolgere attività diverse da quelle elencate all’art. 10, comma 1°, lett. a) del Decreto Legislativo 4 dicembre 1997 n. 460 ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse. L’Associazione si atterrà ai seguenti principi: assenza di fine di lucro, democraticità della struttura, elettività e gratuità delle cariche sociali.

L’Associazione, fondata sul valore dell’antirazzismo e del rispetto di tutte le culture, si propone di operare nel settore degli aiuti all’infanzia abbandonata e alla gioventù in gravi condizioni di disagio, attraverso l’individuazione e l’analisi delle problematiche dell’abbandono dei minori, delle violenze su minori e giovani, e, in generale, delle problematiche tutte inerenti l’infanzia e la gioventù in difficoltà, con particolare attenzione all’area balcanica.

Attraverso percorsi di autodeterminazione si propone inoltre di intervenire a sostegno delle comunità e di singoli migranti.

In particolare si prefigge di intervenire attraverso:

  • organizzazione di iniziative volte alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulle problematiche inerenti gli oggetti dell’Associazione;

  • creazione, mantenimento, gestione di strutture destinati a migranti, minori e giovani a rischio o in condizioni di disagio;

  • avviamento di percorsi di autorecupero presso le comunità straniere e rom presenti sul territorio;

  • iniziative di carattere informativo volte a sviluppare nella coscienza comune i valori del rispetto delle diversità culturali, religiose e sociali.

Per la realizzazione dei suoi scopi l’Associazione potrà attivare una rete di collaborazioni tra le cooperative, le associazioni – anche di volontariato – e di queste con gli enti pubblici e privati operanti nella medesima direzione.

Art. 5

Possono far parte dell’Associazione in numero illimitato tutti coloro che si riconoscono nello Statuto ed intendono collaborare per il raggiungimento dello scopo sociale.

Possono chiedere di essere ammessi come soci sia le persone fisiche sia le persone giuridiche, sia le associazioni di fatto, mediante inoltro di domanda scritta sulla quale decide senza obbligo di motivazione il Consiglio Direttivo

I Soci, possono essere :

- Soci Fondatori

Sono Soci Fondatori le persone fisiche o giuridiche che hanno firmato l’Atto Costitutivo e quelli che successivamente e con deliberazione insindacabile ed inappellabile del Consiglio Direttivo saranno ammessi con tale qualifica in relazione alla loro fattiva opera nell’ambiente associativo.

- Soci Operativi

Sono Soci Operativi le persone fisiche che aderiscono all’Associazione prestando una attività prevalentemente gratuita e volontaria secondo le modalità stabilite dal Consiglio Direttivo e versando una specifica quota stabilita dal Consiglio stesso.

- Soci Onorari,

Sono Soci Onorari le persone fisiche e giuridiche e gli enti che abbiano acquisito particolari meriti per la loro opera a favore dell’Associazione o che siano impossibilitati a farne parte effettiva per espresso divieto normativo.

- Soci Sostenitori o Promotori

Sono Soci sostenitori tutti coloro che contribuiscono agli scopi dell’Associazione in modo gratuito o mediante conferimento in denaro o in natura.

Nella domanda di ammissione l’aspirante socio dichiara di accettare senza riserve lo Statuto dell’Associazione.

L’ammissione decorre dalla data di delibera del Consiglio Direttivo che, di norma, prende in esame le richieste di ammissione nel corso della prima riunione successiva alla data di presentazione, deliberandone l’iscrizione al Registro dei soci all’Associazione.

E’ esclusa ogni forma di partecipazione temporanea alla vita dell’Associazione.

I soci cessano di appartenere all’Associazione:

- per decesso;

- per dimissione volontarie, comunicate per iscritto al Consiglio Direttivo;

- mancato pagamento della quota sociale: la decadenza avviene su decisione del Consiglio Direttivo trascorsi sei mesi dal mancato versamento della quota sociale annuale.

- per persistente violazione degli obblighi statutari, rilevata dal Consiglio Direttivo che decreta l’esclusione del socio con parere favorevole di almeno due terzi dei suoi componenti.

Gli associati che abbiano comunque cessato di appartenere all’Associazione non possono richiedere i contributi versati e non hanno alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione stessa.

I soci hanno diritto:

- di partecipare all’Assemblea;

- di conoscere ed approvare i programmi con i quali l’Associazione intende attuare gli obiettivi sociali;

- di elettorato passivo ed attivo all’interno dell’associazione

- di dare le dimissioni in qualsiasi momento.

I soci sono obbligati:

- a svolgere le attività preventivamente concordate;

- a mantenere un comportamento conforme agli obiettivi sociali e ai valori dell’Associazione;

- a corrispondere puntualmente la quota associativa.

L’attività degli associati è svolta prevalentemente a titolo gratuito. E’ ammesso il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate per lo svolgimento delle attività nei limiti fissati dall’Assemblea dei Soci. L’Associazione, in casi di particolare necessità, potrà assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati.

TITOLO III

Organi sociali

Art. 6

Sono organi dell’Associazione:

- l’Assemblea dei soci;

- il Consiglio Direttivo;

- il Presidente;

- (eventualmente) il Presidente onorario.

Tutte le cariche elettive sono gratuite, è ammesso il solo rimborso delle spese documentate .

Art. 7

L’Assemblea regolarmente costituita rappresenta l’universalità degli associati e le sue deliberazione prese in conformità alla legge ed al presente Statuto obbligano tutti gli associati. L’Assemblea è il massimo organo deliberante. L’Assemblea può essere ordinaria e straordinaria.

In particolare l’Assemblea ordinaria ha il compito:

a) deliberare sugli indirizzi generali dell’Associazione;

b) approvare il bilancio annuale consuntivo e preventivo;

c) nominare i componenti del direttivo fissandone il numero prima dell’elezione;

d) deliberare su ogni argomento sottopostole dal Consiglio Direttivo;

L’Assemblea straordinaria ha il compito di:

  1. deliberare sulle modifiche dello Statuto dell’Associazione;

  2. deliberare sullo scioglimento dell’Associazione stessa.

L’Assemblea è convocata presso la sede sociale o altrove purché nel territorio nazionale almeno una volta all’anno entro il mese di aprile.

Essa deve inoltre essere convocata ogni qualvolta ciò venga richiesto dal Presidente dell’Associazione, dal Consiglio Direttivo o da almeno un terzo dei Soci. In questo caso la convocazione deve avvenire entro 20 giorni dalla richiesta.

La convocazione è fatta dal Presidente dell’Associazione o da persona dallo stesso a ciò delegata, mediante comunicazione scritta (lettera, posta prioritaria o raccomandata, a mano, telegramma, fax, posta elettronica) almeno quindici giorni (festivi compresi) prima della data della riunione o mediante affissione dell’avviso di convocazione all’albo dell’Associazione presso la sede. Nella convocazione dovranno essere specificati l’ordine del giorno, la data, il luogo e l’ora dell’adunanza, sia di prima che di eventuale seconda convocazione. L’Assemblea può essere convocata in seconda convocazione in ora successiva dello stesso giorno della prima convocazione. Solo per i casi di effettiva e documentabile urgenza la convocazione può essere fatta sette giorni prima della data della riunione.

Art. 8

Le assemblee sono presiedute dal Presidente o del vice-Presidente o, in loro assenza, da un socio nominato dall’Assemblea stessa prima dell’inizio dei lavori.

Le funzioni di segretario sono svolte dal Segretario dell’Associazione o in caso di suo impedimento da persona nominata dall’Assemblea.

I verbali dell’Assemblea saranno redatti dal Segretario, e firmati dal Presidente e dal Segretario stesso.

Ogni Socio ha diritto di consultare il verbale dei lavori redatto dal Segretario e sottoscritto dal Presidente.

Art. 9

Ogni socio ha diritto ad un solo voto. Non è ammessa delega.

Le deliberazioni dell’Assemblea sono valide in prima convocazione quando sono presenti la metà più uno dei soci, in seconda convocazione qualsiasi sia il numero dei partecipanti. I soci deliberano tanto in prima quanto in seconda convocazione con la maggioranza dei presenti.

Le decisioni prese dall’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, impegnano tutti i Soci sia dissenzienti che assenti.

Per la modificazione del presente Statuto o per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del suo patrimonio occorre il voto favorevole di almeno il settantacinque per cento degli associati intervenuti sia in prima che in seconda convocazione e il parere favorevole del Consiglio Direttivo.

Art. 10

Il Consiglio Direttivo è investito di poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione con riferimento alle indicazioni programmatiche generali dell’Assemblea. Il Consiglio Direttivo è nominato dall’Assemblea. Esso dura in carica cinque anni. I componenti del Consiglio Direttivo, che variano da un minimo di tre a un massimo di undici, sono rieleggibili. Il Consiglio Direttivo nella sua prima riunione elegge tra i propri componenti il Presidente, il Vice Presidente, il Tesoriere ed il Segretario verbalizzante e redige il regolamento interno dell’Associazione.

Art. 11

Sono compiti del Consiglio Direttivo:

a) curare l’esecuzione delle delibere dell’Assemblea;

b) progettare e verificare lo svolgimento delle attività sociali;

c) elaborare il bilancio consuntivo annuale e il bilancio preventivo;

d) convocare le assemblee previste dallo statuto;

e) deliberare in materia di ammissione, recesso, decadenza ed esclusione dei soci;

f) nominare i soci “onorari”;

g) fissare la misura delle quote sociali e degli eventuali contributi associativi supplementari;

h) deliberare su tutti gli atti di natura contrattuale, mobiliare e finanziaria compresa l’apertura di conti correnti con enti finanziari e/o istituti bancari nell’ambito delle attività sociali;

i) assumere personale dipendente o stipulare contratti d’opera con soci e terzi;

l) deliberare su tutti gli altri aspetti attinenti alla gestione sociale non riservati all’Assemblea dalle norme di legge o dal presente statuto.

m) nel caso se ne ravvisasse l’opportunità, nominare un Presidente onorario;

Art. 12

Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno quattro volte l’anno e inoltre ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno o quando lo richieda un terzo dei suoi membri.

Ogni membro del Consiglio Direttivo dovrà essere invitato alle riunioni almeno tre giorni prima; solo in caso di urgenza il Consiglio Direttivo potrà essere convocato nelle ventiquattro ore. La convocazione della riunione può essere fatta a mezzo lettera raccomandata, o da consegnare a mano, a mezzo fax, posta elettronica e telegramma.

L’avviso di convocazione dovrà indicare gli argomenti posti all’ordine del giorno.

Per la validità della riunione del Consiglio Direttivo è necessaria la presenza della maggioranza dei membri dello stesso.

La riunione è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in caso di sua assenza dal Vicepresidente o in assenza di quest’ultimo da altro membro del Consiglio più anziano per partecipazione all’Associazione.

Le funzioni di segretario sono svolte dal segretario dell’Associazione o in casi di sua assenza o impedimento da persona designata da chi presiede la riunione.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede.

Delle deliberazioni stesse sarà redatto verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

Il Segretario coadiuva il Presidente ed ha i seguenti compiti: provvede alla tenuta e all’aggiornamento del Libro dei Soci, è responsabile della redazione e della conservazione dei verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea.

Il Tesoriere collabora con il Presidente e spetta il compito di tenere e aggiornare i libri contabili e di predisporre il bilancio dell’Associazione;

Art. 13 – Presidente, Vice Presidente e Presidente Onorario

Il Presidente viene eletto dal Consiglio Direttivo al suo interno e il suo mandato ha durata pari a quello del Consiglio Direttivo;

Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione nei confronti dei terzi e presiede le adunanze del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea dei Soci.

Il Presidente assume nell’interesse dell’Associazione tutti i provvedimenti, ancorché, ricadenti nella competenza del Consiglio Direttivo nel caso ricorrano motivi d’urgenza e si obbliga a riferirne allo stesso in occasione della prima adunanza utile.

Il Presidente ha i poteri della normale gestione ordinaria dell’Associazione e gli potranno essere delegati altresì eventuali poteri che il comitato direttivo ritenga di delegargli, anche di straordinaria amministrazione.

In particolare compete al Presidente:

  1. predisporre le linee generali del programma delle attività annuali ed a medio termine dell’Associazione;

  2. redigere la relazione consuntiva annuale sull’attività dell’Associazione;

  3. vigilare sulle strutture e sui servizi dell’Associazione;

  4. determinare i criteri organizzativi che garantiscano efficienza, efficacia, funzionalità e puntuale individuazione delle opportunità ed esigenze per l’Associazione e gli associati;

  5. emanare i regolamenti interni degli organi e strutture dell’Associazione.

Per i casi d’indisponibilità ovvero d’assenza o di qualsiasi altro impedimento del Presidente lo stesso è sostituito dal Vicepresidente o dal componente del Consiglio Direttivo più anziano di età

Il Presidente Onorario è scelto dal Consiglio Direttivo tra persone particolarmente meritevoli, che si siano distinte nell’ambito sociale per l’affermazione ed il sostegno dei principi dell’Associazione; quest’ultimo svolgerebbe mansioni di rappresentanza dentro e fuori l’Associazione.

La carica del Presidente Onorario è di cinque anni ed è rinnovabile;

Il Presidente onorario ha il diritto di partecipare ai lavori del Consiglio Direttivo, pur essendo privo del diritto di voto.

TITOLO IV

Risorse economiche – Esercizio sociale

Art. 14

Le risorse economiche per il conseguimento degli scopi ai quali l’Associazione è rivolta e per sopperire alle spese di funzionamento dell’Associazione saranno costituite:

  1. dalle quote sociali annue stabilite dal Consiglio Direttivo;

  2. da eventuali proventi derivanti da attività associative (manifestazioni e iniziative);

  3. da ogni altro contributo, compresi donazioni, lasciti e rimborsi dovuti a convenzioni, che soci, non soci, enti pubblici o privati, diano per il raggiungimento dei fini dell’Associazione;

  4. contributi di organismi internazionali;

  5. entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali, e proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi;

Il patrimonio sociale indivisibile è costituito da:

    • beni mobili ed immobili:

    • donazioni, lasciti o successioni;

L’esercizio sociale va dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

L’Assemblea deve approvare il bilancio entro il 30 aprile di ogni anno.

Anche nel corso della vita dell’Associazione i singoli associati non possono chiedere la divisione delle risorse comuni.

Gli utili e gli avanzi nella gestione non sono mai distribuibili tra gli associati neanche in modo indiretto, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima ed unitaria struttura.

Gli avanzi di gestione annuali saranno esclusivamente impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle direttamente connesse.

TITOLO V

Scioglimento e liquidazione

Art. 15

In caso di scioglimento per qualsiasi causa dell’Associazione, il patrimonio residuo e le eventuali eccedenze attive risultanti dal bilancio di liquidazione dopo il pagamento di ogni passività, andranno devolute a enti e organismi con qualifica di ONLUS o a fini di pubblica utilità sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190 della legge 23/12/1996 n. 662.

TITOLO VI

Clausola compromissoria

Art. 16

I soci sono obbligati a rimettere alla decisione arbitrale la soluzione di tutte le controversie tra soci e tra Associazione e soci che insorgessero sull’applicazione e sull’interpretazione delle disposizioni contenute nel presente statuto, negli eventuali regolamenti e nelle deliberazioni ordinarie degli organi sociali. Il collegio arbitrale è composto da tre membri, di cui uno nominato dalla parte che ricorre all’arbitrato, uno nominato dalla controparte (l’Associazione oppure il socio in caso di controversie tra i soci) e il terzo nominato dagli altri due arbitri, oppure in caso di assenza di accordo, dal Pretore competente per territorio.

Per quanto non contenuto nel presente Statuto, valgono le norme ed i principi del Codice Civile.

Un libro che ci racconta

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