Riprendiamoci la scuola (ex “A scuola di mondo”)

Il bambino rom che si affaccia al mondo della scuola ha spesso bisogno di una figura di mediazione, il suo bagaglio culturale può essere molto diverso da quello della società maggioritaria, è pertanto necessario sostenere lui e la sua famiglia con nuove competenze, rafforzando la fiducia in sé, sensibilizzando gli insegnanti, stimolando l’attivazione della didattica interculturale e favorendo l’accoglienza nella scuola, quel “mondo di mezzo” che per la prima volta lo vede operare più autonomamente, al di fuori del suo contesto familiare. Nel contempo, una figura di riferimento presso i suoi congiunti può consentire di superare le eventuali diffidenze degli adulti nei confronti dell’istituzione scolastica, è importante sapersi muovere in questo ambiente e instaurare un rapporto costruttivo con gli insegnanti, sviluppando una collaborazione sinergica che non sia solo estemporanea.

Popica Onlus lavora da anni con volontari che si sono formati e hanno sviluppato una larga esperienza nel mondo della scuola, vantando una conoscenza approfondita delle dinamiche socio culturali che si possono incontrare in questo ambito, rafforzata da una positiva collaborazione con le varie realtà del territorio.

Lo staff di Popica Onlus ha sviluppato nel corso degli anni e delle molteplici attività progettuali realizzate, una metodologia basata sulla partecipazione attiva e consapevole dei beneficiari, dei portatori di interesse e dei partner di progetto.

Ciascun beneficiario è sottoposto a un percorso valutativo basato sulle problematiche più spesso riscontrate nella popolazione dei bambini seguiti, teso a stabilire i punti di forza e debolezza del singolo, in modo da permettere l’individuazione di un percorso educativo che punti alla massima autonomia. Una volta identificati i bisogni del bambino verranno impiegate le strategie più adatte ad ognuno, di volta in volta concordate in sinergia con il corpo docente. Queste possono prevedere attività ad uno ad uno, di gruppo, extra scolastiche o nell’ambito del gruppo classe.

Si cerca di responsabilizzare i bambini all’aiuto reciproco, in maniera tale che possano aiutarsi tra di loro anche in assenza dell’operatore. Un’attività di doposcuola, svolta nello spazio aggregativo prossimo alle abitazioni dei bambini, oltre ad essere necessaria per un positivo rendimento scolastico degli alunni, è un utile strumento per avvicinare e coinvolgere i genitori. Questi infatti, spesso frustrati dall’incapacità di assistere i figli nello svolgimento di compiti, tendono a reagire con lassismo o, al contrario, con eccessiva severità.

Fondamentale in questo processo è ciò che da sempre contraddistingue Popica Onlus nell’attività di supporto al processo di scolarizzazione dei bambini rom: in netto contrasto con quanto maggiormente praticato nei progetti di scolarizzazione delle varie amministrazioni comunali, Popica Onlus non considera l’accompagnamento scolastico effettuato dagli operatori, per mezzo di appositi pulmini o simili, un utile strumento per garantire ai bambini il diritto all’istruzione. La scuola è spesso, per i bambini e le loro famiglie, il primo punto di contatto con la società in cui si trovano a vivere, perciò è fondamentale non solo preservare questo momento di scambio e conoscenza reciproca, ma anche favorirlo e facilitarlo. Per questo i volontari e gli operatori di Popica Onlus non si sostituiscono ai genitori nel rapporto con la scuola, ma li affiancano sostenendo e monitorando il processo di scolarizzazione. Così i bimbi rom sono accompagnati e venuti a prendere dalla mamma o dal papà come tutti gli altri, e i genitori hanno la possibilità di interloquire con i diversi insegnanti circa le problematiche inerenti i bambini, e conoscere gli altri genitori. Ciò è volto anche ad evitare che la famiglia, tagliata fuori dal contesto scolastico del bambino, sviluppi indifferenza o addirittura avversione verso quest’ultimo, eventualità che potrebbe facilmente rivelarsi nefasta per la vita scolastica del minore.

Necessarie alla frequentazione della scuola da parte dei bambini sono le pratiche come l’iscrizione, l’esonero dal pagamento della retta mensile per la mensa scolastica, le visite mediche, o le vaccinazioni previste al momento dell’iscrizione. Questa attività viene svolta secondo quella che da sempre è la procedura attuata Popica Onlus in un’ottica di sostegno iniziale che man mano tende a diminuire, verso la completa autonomia dei genitori.

Nel 2015, il Progetto “A scuola di mondo” ha cambiato il nome in “Riprendiamoci la scuola”.

Un libro che ci racconta

Un libro che ci racconta

5x1000

×